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Rilevamenti quantitativi

I rilevamenti quantitativi devono essere svolti secondo le modalità stabilite dal protocollo nazionale: per ciascuna particella UTM si dovranno rilevare gli uccelli lungo un percorso di un km, da eseguire in 30 minuti, all'interno di quattro celle campione scelte con procedura randomizzata.

Periodo riproduttivo : ciascun percorso dovrà essere eseguito due volte nel corso della medesima stagione, la prima volta in aprile, la seconda tra il 15/5 ed il 15/6; tutte e due le volte il rilevamento dovrà essere svolto nelle prime ore del mattino.

Periodo invernale : ciascun percorso dovrà essere eseguito una volta tra l'1 dicembre ed il 31 gennaio tra mezz'ora dopo l'alba ed un'ora prima del tramonto.

 

Per coloro che si cimentano per la prima volta con questo tipo di rilievi può essere utile sottolineare i seguenti aspetti:

- è fondamentale rispettare rigorosamente i criteri fissati per la lunghezza del percorso e la durata del rilevamento;

- idealmente, il percorso dovrebbe essere lineare: raramente potrà effettivamente esserlo; nei limiti del possibile bisogna sforzarsi, tuttavia, di evitare percorsi con tornanti, molto circonvoluti o addirittura a circuito, per ridurre le probabilità di rilevare sempre i soliti uccelli e perlustrare un'area di superficie complessiva sensibilmente ridotta;

- il percorso dovrebbe essere su sentieri e strade poco frequentate; individuando percorsi fuori strada, per quanto molto interessanti, si rischia di non poterli percorrere nuovamente in caso di ripetizioni, di dover prestare più attenzione a dove si cammina che agli uccelli e di produrre rumore che allontana gli uccelli e ne scherma le vocalizzazioni;

- nell'esecuzione del rilievo, è necessario fare attenzione alla dislocazione degli uccelli percepiti in modo da non segnarne la presenza più volte man mano che si avanza;

- nell'esecuzione del rilievo, è necessario fare attenzione alla dislocazione degli uccelli percepiti in modo da non segnarne la presenza più volte man mano che si avanza;

- nel caso di un soggetto non identificato sul momento, bisogna terminare il rilevamento senza indugiare troppo e, eventualmente, ricercare il soggetto misterioso sulla via del ritorno, a rilevamento terminato, per cercare di identificarlo correttamente: è meglio perdere un singolo dato che falsare tutto il rilevamento!

 

I dati possono essere segnati direttamente sul proprio taccuino. Per chi volesse invece utilizzare una scheda preformattata, la può scaricare qui, segnando in uno stesso rigo gli individui di una stessa specie man mano che vengono rilevati, ciascuno secondo la sua attività. Per il periodo riproduttivo, alle specie nidificanti andrà associato anche il codice atlante, riportando quello relativo al maggior grado di certezza della nidificazione. Qui si può scaricare un promemoria dei codici e per le specie nidificanti più frequenti in Toscana l'elenco delle sigle usate nei progetti COT e utilizzabili per inserire i dati con la nuova versione di Cronaca.

 

Eventuali osservazioni interessanti compiute al termine del rilievo standard (per intendersi specie non osservate in precedenza osservate quando si torna alla macchina) andranno segnate come dati qualitativi. In periodo riproduttivo, qualora si ottenessero per una data specie indicazioni di nidificazione migliori rispetto a quelle ottenute nel corso del rilievo standard, sarà sufficiente associare al dato "standard" di quella specie il codice atlante più elevato.

 
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