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Rilevamenti qualitativi

Per molte specie i dati raccolti al di fuori dei rilievi quantitativi costituiranno la base principale per la definizione del loro areale. Per questo tipo di dati non esiste alcun vincolo, al di là del rispetto degli animali e delle leggi, per le modalità con cui possono essere raccolti e per lo sforzo di ricerca. Pertanto concorreranno all'atlante invernale tutte le osservazioni che permettano di stabilire la presenza di una data specie tra il primo dicembre ed il 31 gennaio di uno qualsiasi degli anni di indagine, e all'atlante dei nidificanti tutte le osservazioni relative ad eventi riproduttivi effettuate in uno qualsiasi degli anni di indagine.

 

Quindi potranno essere inserite singole osservazioni compiute in maniera del tutto estemporanea (ad esempio, cornacchia con materiale per il nido vista dall'autostrada), osservazioni ripetute in una stessa località a carico della medesima specie (il merlo nel giardino) oppure raccolte con modalità specifiche, particolarmente idonee al rilevamento di una data specie (picchio rosso minore ricercato con il playback).

 

Esplorare il territorio

Poiché l'obiettivo del progetto è quello di definire l'areale di tutte le specie presenti nei periodi suindicati, bisognerà operare in maniera tale da rilevare quante più specie possibile. Pertanto è opportuno compiere uscite volte a massimizzare il numero di specie osservabili, ivi comprese, ovviamente, quelle più diffuse e comuni.

 

Per fare questo occorre visitare il numero maggiore di ambienti diversi, anche se localizzati e di estensione modesta. A titolo di esempio:

·          centri storici;

·          pareti, falesie, cave;

·          aste fluviali;

·          zone umide;

·          bonifiche;

·          garighe;

·          aree percorse da incendi;

·          litorali e arenili;

·          porti;

·          foci di fiume;

·          discariche;

·          ruderi isolati;

·          boschetti di conifere;

 

Particolare attenzione andrà posta in inverno alle aree di divieto di caccia dove spesso gli uccelli sono maggiormente concentrati.

 

In periodo riproduttivo, nelle ore centrali della giornata, ma anche al tramonto, vale la pena sostare in zone dominanti alla ricerca di rapaci diurni, in modo da rilevarne la presenza e osservare comportamenti che possano aiutare a determinarne lo stato di nidificanti nell'area.

 

È quindi necessario pianificare attentamente l'uscita esaminando le carte disponibili, Google Earth e le foto aeree disponibili on line, come, ad esempio:

http://www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto/repertorio/geoscopio.htm

http://www.visual.paginegialle.it/  

 

Per molte specie può essere opportuno effettuare la ricerca utilizzando richiami (playback). A questo riguardo particolare attenzione andrà dedicata agli uccelli notturni che altrimenti rischiano di passare largamente inosservati. Si suggerisce di consultare la lista delle specie (per atlante invernale e dei nidificanti) e prendere contatto con i coordinatori per avere suggerimenti ed indicazioni.

 

Contare

Anche nel caso delle osservazioni qualitative è molto importante che sia quantificato il numero di individui osservati, al fine di ottenere informazioni complementari a quelle ottenute con i rilievi quantitativi e più in generale: quantificare le popolazioni, evidenziare aree di minor/maggior concentrazione, individuare situazioni di particolare interesse. Questi dati potranno essere utilizzati sia per arricchire i testi di commento dell'atlante che per analisi ecologiche specifiche.

Un'attenzione particolare in inverno va posta nei confronti dei dormitori. Per molte specie individui che di giorno si alimentano in aree vaste e disperse, si radunano per dormire in singole località. È particolarmente importante individuare i dormitori e contarvi gli uccelli sia per la quantificazione delle popolazioni che per gli aspetti conservazionistici. A questo riguardo, si consiglia di archiviare i dati con Cronaca (nuova versione) in quanto è possibile una quantificazione più precisa e distinguere i dati dei dormitori dagli altri.

 

In periodo riproduttivo dati numerici saranno particolarmente importanti per le specie coloniali o semi-coloniali. Per alcune di esse esistono specifici progetti a cui bisogna fare riferimento: garzaie, uccelli marini, gabbiani in città. In alcuni casi è fodamentale riportare oltre al numero di individui osservati anche quello delle coppie (possibile solo con Cronaca). Questo dato è particolarmente importante per gli uccelli acquatici (per i quali il numero di individui osservati in un sito può essere del tutto scollegato a quello delle coppie effettivamente nidificanti) ed in altre situazioni, come quando si osservano di più rapaci contemporaneamente. In tutti questi casi solo il rilevatore che si trova sul campo può a ragion veduta interpretare l'osservazione e quantificare il numero di coppie presenti in quel momento. Questa informazione è invece meno importante per le specie canore, per le quali si dovrà puntare a contare gli individui in canto.

 

Specie per cui è richiesta particolare attenzione

Allo scopo di produrre mappe distributive accurate, è stata elaborata una lista per il periodo invernale ed una per quello riproduttivo che individuano le specie per le quali è richiesta una particolare attenzione nella ricerca sul campo e nelle conseguenti segnalazioni.

Questo non comporta la suddivisione dell'avifauna in specie da segnalare o meno: TUTTE LE SPECIE DEVONO ESSERE SEGNALATE. Può infatti capitare, soprattutto in progetti come un Atlante, che più persone vadano a cercare uccelli in aree lontane e diverse da quelle che frequentano abitualmente; specie percepite come comuni, perché magari a casa nostra lo sono veramente, potrebbero essere "snobbate" (chissà quanti lo hanno già segnato), senza pensare che in determinate situazioni ambientali certe osservazioni potrebbero invece risultare di particolare interesse. Tuttavia, è altresì vero che per alcune specie, particolarmente rare e/o elusive, ciascun singolo dato acquista un'importanza notevole.

Nelle liste sono pertanto indicate le specie per le quali è assolutamente importante riportare ciascuna osservazione, in generale oppure relativamente ad alcune parti della regione. Sono inoltre evidenziate le specie per le quali potrebbe essere necessario utilizzare specifiche tecniche di rilevamento. Per tutte queste specie si invita, inoltre, a georeferenziare ciascun dato con la massima precisione possibile.

 

Lista invernale delle specie

Lista delle specie per il periodo riproduttivo

 
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