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Il codice atlante e l’accertamento della nidificazione

I dati che saranno utilizzati per la realizzazione delle mappe degli areali riproduttivi devono essere contrassegnati con un codice atlante, che permette di valutar il grado di certezza della   nidificazione.

 

Il codice atlante deve essere associato a soggetti in riproduzione o in procinto di nidificare, ovvero nelle fasi di insediamento e definizione dei territori riproduttivi. Per aiutare i rilevatori a valutare in maniera più approfondita quando questo avvenga, è stato predisposto un calendario della nidificazione.

 

Per alcune specie, ed in particolare per quelle meno comuni e/o più elusive, occorrerà sforzarsi nei limiti del possibile di raccogliere evidenze che ne comprovino la riproduzione al di là della semplice presenza in habitat idoneo. Alle osservazioni andrà associato , ogni qual volta sia possibile, una valutazione del grado di certezza della nidificazione (codice atlante) secondo quanto specificato nella tabella sottostante (versione stampabile).

 

Notare bene che l'accertamento della nidificazione non richiede necessariamente il rinvenimento diretto dei nidi ed anzi questo andrà di norma evitato, dal momento che vi sono numerose alternative valide e sufficienti. Bisognerà in tutti i modi evitare di influenzare, e dunque mettere a rischio, l'esito delle nidificazioni.

 

Tuttavia è importantissimo tenere in considerazione quanto segue:

- i codici atlante 1 e 2 sono da utilizzare con grande parsimonia, ad esempio per le specie nidificanti a bassa densità in ambienti diffusi osservate all'interno del loro areale presunto nel pieno del loro periodo di nidificazione, quando non si riesca ad ottenere indicazioni di livello più elevato;

- i periodi di nidificazione delle diverse specie sono spesso molto sfasati tra loro;

- molte specie cantano, si esibiscono in parate, si corteggiano anche in piena migrazione, lontano dal loro areale riproduttivo;

- per molte specie (ad esempio, laro-limicoli) la coda della migrazione pre-nuziale e l'inizio di quella post-nuziale possono essere ravvicinate o addirittura sovrapposte;

- molte specie possono essere presenti con individui estivanti al di fuori del loro areale di nidificazione;

- molte specie possono compiere lunghi spostamenti trofici, recandosi per il reperimento del cibo anche a decine di chilometri di distanza dai siti riproduttivi;

- in molti casi una frazione non irrilevante della popolazione, spesso composta da individui adulti che non si sono ancora riprodotti, non nidifica;

- giovani in grado di volare possono seguire gli adulti, chiedendo loro attivamente cibo anche a grande distanza dai siti di nidificazione o addirittura nel corso della migrazione post-nuziale;

- individui con cibo nel becco non sono necessariamente adulti intenti nella cura della prole, ma possono essere anche individui non nidificanti in alimentazione (che magari si allontanano da dove hanno reperito il cibo perché disturbati).

 

Per questi motivi è necessario riportare tutte le osservazioni, associando un codice atlante solo quando si siano effettivamente osservate attività, tracce o indicazioni di riproduzione effettiva. L'osservazione di specie al di fuori del loro areale riproduttivo noto deve essere lo stimolo per compiere osservazioni prolungate e/o ripetute nel tempo, finalizzate alla raccolta di evidenze di nidificazione: l'associazione di un codice atlante va fatta con molta cautela.

 

Nel caso i comportamenti osservati possano essere ricondotti a più codici atlante è sufficiente utilizzare quello riferito al miglior grado di accertamento della nidificazione.

 

 

Per ogni dubbio rivolgersi al coordinamento regionale prima di associare il codice atlante.

 

 

CODICI ATLANTE

NIDIFICAZIONE POSSIBILE

1

Osservazione della specie nel suo periodo di nidificazione

2

Presenza nel suo habitat durante il suo periodo di nidificazione

3

Maschio in canto presente in periodo di nidificazione, udito richiami nuziali o tambureggiamento, visto maschio in parata

NIDIFICAZIONE PROBABILE

4

Coppia presente nel suo habitat nel suo periodo di nidificazione

5

Comportamento territoriale (canto, comportamento aggressivo con vicini, ecc.) osservato in uno stesso territorio in due giorni diversi a 7 o più giorni di distanza

6

Comportamento nuziale: parata, accoppiamento o scambio di nutrimento tra adulti

7

Visita di un probabile sito di nidificazione. Diverso da un sito di riposo

8

Gridi d'allarme o altri comportamenti che potrebbero indicare la presenza di un nido o di giovani nelle vicinanze

9

Prova fisiologica: placca d'incubazione molto vascolarizzata o uovo presente nell'ovidotto. Osservazione su un uccello in mano

10

Trasporto di materiale o costruzione di un nido; scavo di una cavità-nido

NIDIFICAZIONE CERTA

11

Uccello che simula una ferita o che distoglie l'attenzione come anatre, galliformi, limicoli

12

Nido vuoto utilizzato di recente con gusci d'uovo della stagione in corso

13

Giovani in piumino o che hanno appena lasciato il nido e incapaci di volare su lunghe distanze

14

Adulto che arriva a un nido, lo occupa o lo lascia; comportamento che rivela un nido occupato il cui contenuto non può essere verificato (troppo alto o in una cavità)

15

Adulto che trasporta un sacco fecale

16

Adulto che trasporta cibo per i piccoli durante il suo periodo di nidificazione

17

Gusci d'uovo (schiuso o predato recentemente)

18

Nido visto con un adulto in cova

19

Nido contenente uova o piccoli (visti o sentiti)

 

Il codice NON deve essere associato a soggetti migratori, estivanti o ad uccelli in alimentazione in aree distanti da quelle di nidificazione. Di seguito cerchiamo di approfondire questi aspetti.

 

Migratori

Le specie che non nidificano in Toscana possono essere individuate attraverso la consultazione della check-list (link); questo non esclude che non si possano verificare nuove colonizzazioni del territorio regionale, ma queste dovranno essere verificate con scrupolo.

Più complesso è il caso di specie nidificanti in alcuni settori della Toscana ma presenti anche con popolazioni migratrici al di fuori dell'areale regionale di nidificazione (ad esempio il Tordo bottaccio). Per distinguere migratori da nidificanti sono di grande aiuto una conoscenza pregressa dell'avifauna locale, della fenologia e dell'ecologia della specie; in questi casi la sola presenza della specie (anche se riferita a maschi in canto) al di fuori dell'areale di nidificazione noto non potrà essere considerata indicativa di nidificazione. In caso di dubbio (anche perché l'obiettivo dell'atlante è documentare fenomeni di espansione e contrazione di areale) si dovranno cercare prove effettive di nidificazione o comunque si dovrà verificare la permanenza della specie nell'area attraverso rilevamenti ripetuti nel tempo. I coordinatori locali potranno aiutare a dirimere casi dubbi.

Dunque, qualora si ritenga che la specie sia localmente solo migratrice, NON associare il codice atlante.

 

Estivanti

I soggetti appartenenti a specie che non nidificano in Toscana o che lo fanno in aree diverse da quella di osservazione, ma vi trascorrono l'intera stagione riproduttiva, possono essere individuati in base alla distanza dall'areale di nidificazione noto, al piumaggio (immaturi, adulti non in livrea nuziale), all'habitat (mancanza di siti idonei alla nidificazione) ed al comportamento (mancanza di legame al nido).

In questo caso NON associare il codice atlante.

 

Uccelli (nidificanti) in alimentazione

Nel caso di specie caratterizzate da un ampio home range, in cui le aree di nidificazione non sono chiaramente distinte da quelle di alimentazione (ad esempio alcuni rapaci), associamo un codice atlante (di norma 1 o 2).

Nel caso in cui ci troviamo di fronte a specie elusive (ad esempio Occhione), per le quali non riusciamo ad ottenere niente di più di una fugace osservazione, associamo un codice atlante (di norma 1 o 2).

Nel caso di specie coloniali (ad esempio, aironi e gabbiani), che hanno siti di nidificazione collettivi in cui si concentrano anche molte coppie, ad esemplari osservati al di fuori dei siti riproduttivi NON si deve associare il codice atlante. In questi casi, è auspicabile condurre osservazioni più approfondite per individuare eventuali siti di nidificazione non conosciuti; nel caso tali ricerche abbiano esito positivo, bisognerà contattare i coordinatori locali per eseguire il censimento della colonia secondo le correnti pratiche di monitoraggio adottate in Toscana.

 

In ognuno dei casi sopra citati è necessario riportare sempre e comunque il dato di presenza della specie.
 
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