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Cronaca Ornitologica
Emiliano Arcamone (con Luca Puglisi)  direttore@centrornitologicotoscano.org
 
Questa attività del COT non ha bisogno di presentazioni: è stata una delle prime svolte dal Centro. È altrettanto noto che oramai da alcuni anni non sono stati più prodotti resoconti aggiornati.
 
Per colmare questa lacuna ed allo stesso tempo dare a questa attività di raccolta e vaglio delle osservazioni ornitologiche più interessanti un nuovo slancio ma anche un nuovo taglio, si è lanciata già dal 2003 una nuova campagna di raccolta dati. Si è quindi richiesto a tutti i soci di frugarsi e tirare fuori gli avvistamenti più inconsueti, ma, immaginando una crescita in prospettiva delle possibilità di questo strumento, si è anche chiesto di prendere l'abitudine di trasmettere alle Banche dati del COT tutte le osservazioni compiute.

Allo scopo è stato preparato da Maurizio Tiengo (vedi Informatizzazione del COT) un apposito programma per l'archiviazione delle osservazioni ("Cronaca"), con cui ciascun socio potrà crearsi una propria banca dati ben organizzata e al contempo farla confluire in quella del Centro. In tempi in cui molte specie vanno incontro a modificazioni rapide dell'entità delle loro popolazioni, raccogliere dati a 360° anziché su poche specie selezionate a priori rappresenta l'unica garanzia per produrre una Cronaca Ornitologica veramente utile ed efficace.
Il fine ultimo è quello di costituire un archivio molto ricco, utilissimo per monitorare l'avifauna toscana.
 
Alcuni dei possibili usi sono: aggiornamento puntuale della check-list regionale (uscita finalmente nel 2004!), aggiornamento delle conoscenze sulla distribuzione delle specie e definizione accurata del loro calendario di presenza, definizione delle rotte migratorie, ecc. ecc. In realtà le elaborazioni fattibili su una simile banca dati sono veramente tante, permettendo di dare un significato a molte osservazioni che da sole ne sarebbero prive.


All'ottobre 2005 sono stati raccolti oltre 60.000 dati. I primi utilizzi previsti per questo archivio saranno l'uscita dell'aggiornamento della Cronaca Ornitologica regionale, che dovrebbe essere prtata alle stampe nei primi mesi del 2006, e l'aggiornamento della check-list. Inoltre si cercherà di integrare con questi dati le conoscenze su consistenza e distribuzione delle specie ottenute con il Mito.
 
Le osservazioni ritenute di interesse perché riferite a specie rare, oppure presenti in periodi, numeri e località inconsueti, o ancora nidificanti rare o eccezionali o infine a specie esotiche, sono state molte. Tra queste meritano una menzione alcune specie accidentali per la Toscana e/o per l'Italia, quali la Berta grigia, la Sula fosca, il Capovaccaio, il Piro piro del Terek, la Sterna del Dougall, la Sterna codalunga, la Cannaiola di Jerdon e la Balia caucasica.

Come primo esempio degli ulteriori prodotti che si possono ottenere da un archivio ben nutrito riportiamo qui di seguito l'andamento mensile delle osservazioni per alcune specie per le quali il campione ottenuto era sufficiente.
Si tratta sia di specie poco comuni o rare, sia di specie, come l'Airone bianco maggiore, oramai piuttosto diffuse. Gli andamenti annuali ci sembrano abbastanza rappresentativi dei periodi di presenza sul territorio regionale, evidenziando i picchi migratori ed i periodi di stazionamento.
 
ESEMPIO CRONACA

Sicuramente qualche dubbio resta: ad esempio, per le specie acquatiche per cui si osserva un primo picco in gennaio ed uno successivo nei mesi primaverili, ci troviamo di fronte a specie presenti in Toscana con popolazioni svernanti e migratrici distinte o ad un difetto dei dati?
È certo comunque che questi grafici sono migliorabili: la loro aderenza alla realtà aumenterà incrementando il numero di dati: contribuite tutti con le vostre osservazioni.
 
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