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Notturni
Monitoraggio Uccelli Notturni della Toscana (M.U.N.To)
Luca Puglisi e Paola Bartolommei  direttore@centrornitologicotoscano.org

 

Seguire le popolazioni di uccelli   notturni è un'impresa particolarmente difficile in primo luogo perché muoversi al buio per andarli a cercare non è una cosa semplice. Ecco perché una volta chiuso il progetto atlante fu promosso un Progetto Uccelli Notturni volto a raccogliere quante più informazioni possibili su questi uccelli, dal momento che ci si rese subito conto che le cartine di distribuzione ottenute non erano del tutto soddisfacenti.

Il PUN si basava sui dati che i rilevatori andavano raccogliendo a loro piacimento. I dati raccolti da un gruppetto di entusiasti amici della notte anche dopo alcuni anni sono stati in numero piuttosto contenuto e per forza di cose concentrati in alcune aree della regione.

 

Nel 2005, dopo qualche prova effettuata l'anno precedente, il progetto è stato rilanciato con l'ambizioso nome di Monitoraggio degli Uccelli Notturni della Toscana (MUNTo). Le modalità di rilevamento sono state in parte modificate: le aree da visitare sono scelte secondo un piano di campionamento sistematico randomizzato della regione in modo da garantire una copertura minima ma omogenea dell'intera Toscana. Queste particelle vengono visitate tutti gli anni, in modo da avere un campione rappresentativo che permettesse di seguire l'andamento delle popolazioni.

 

L'unità di campionamento è una particella UTM di 10 x 10 km, all'interno della quale il rilevatore deve scegliere un percorso stradale che passi il più possibile lungo una diagonale del quadrato. Il rilevamento si fa quindi in auto, fermandosi ogni 2 km a rilevare gli uccelli notturni. Rispetto al precedente progetto si è deciso di abolire il playback, in modo da aumentare il numero di stazioni visitabili nelle prime ore della notte, quando l'attività canora spontanea è maggiore.

 

Con gli anni, per migliorare progressivamente il grado di copertura della Toscana, sono poi state individuate altre particelle distribuite in maniera omogenea nella regione, da coprire una tantum in modo da infittire il grado di copertura della regione (particelle complementari di prima scelta). Infine, come ultima possibilità, è possibile coprire anche le altre particelle, in modo da ampliare ulteriormente la copertura del territorio regionale.

Schema di copertura della Toscana: Particelle sistematiche randomizzate (quadrati arancione): pa rticelle complementari di prima scelta (quadrati azzurri).

La copertura assicurata dai circa 20 rilevatori (più un manipolo di fedeli accompagnatori) che hanno partecipato finora al progetto ha riguardato quasi tutte le particelle sistematiche e complementari individuate.


Per completare il quadro distributivo è importante non disperdere i dati di presenza raccolti anche in maniera estemporanea: questi potranno essere registrati utilizzando il programma Cronaca e quindi trasmessi all'indirizzo direttore@centrornitologicotoscano.org 

In questi primi anni di rilevamento sono state raccolte informazioni su presenza ed abbondanza di tutte le specie obiettivo di questo progetto: Succiacapre, Barbagianni, Assiolo, Civetta, Allocco e Gufo comune, oltre ad altre spesso rilevabili di notte (Occhione, Quaglia, Tottavilla, Usignolo, Pettirosso, ecc). Scarica una breve sintesi dei risultati raccolti fino ad oggi (report 2006, report2007, report2008, report2009).


 

 

Per partecipare al progetto scrivi a direttore@centrornitologicotoscano.org e scarica le istruzioni .

 

Le voci dei notturni

 

Per migliorare l'efficienza del progetto e la qualità dei dati raccolti è opportuno che le vocalizzazioni prodotte dalle diverse specie di notturni presenti in Toscana siano descritte nello stesso modo dai rilevatori. Per questo motivo di seguito abbiamo riportato delle registrazioni messe a disposizione da Marco Dragonetti  o dai gestori del sito www.owlpages.com (vocalizzazione precedute da *) oppure abbiamo inserito il link a risorse presenti in rete; tra parentesi abbiamo riportato come inserire nelle schede il contatto in questione.

 

Barbagianni
*Richiami di coppia (m&f>)

*Richiamo (>)

*Richiamo dei pulli (j>)

 

Assiolo
*Canto del maschio (+)
Canto del maschio (+)

 

Civetta
Canto del maschio [singola nota] (+)
*Canto del maschio (+)
*Richiamo (>)
*Richiamo (>)
*Richiamo (>)
*Richiamo dei pulli (j>)

 

Gufo comune
*Canto del maschio (+)
*Richiamo della femmina (f>)
*Applauso del maschio (+)
*Richiamo dei pulli (j>)
*Richiamo dei pulli (2j>)
Richiamo dei pulli e femmina (2j>&f>)

 

Allocco
*Canto del maschio (+)
*Richiami della femmina (f>)
Richiami della femmina (f>) [attenzione, intervalli trai richiami accorciati!]
*Richiami dei pulli (j>)
Richiami dei pulli (j>)
Richiami dei pulli (j>)

 

Succiacapre
Canto del maschio (+)
Richiami in volo (>)

 

Le foto sono di Gianluca Bedini

 

 
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