Questo studio, inserito all'interno di un più ampio progetto coordinato a livello nazionale dalla LIPU per conto del Ministero dell'Ambiente, aveva lo scopo di indagare i bacini artificiali della nostra Regione da un punto di vista avifaunistico, cercando di evidenziare eventuali situazioni di pregio da sottoporre a tutela.
Abbiamo considerato come "bacini artificiali" tutti quegli invasi caratterizzati dalla presenza di sbarramenti artificiali; in totale sono stati censiti 58 bacini distribuiti in tutte le Province, esclusa quella di Prato, per un totale di 161 schede pervenute.
I rilevamenti, condotti durante il biennio 2002/2003 hanno preso in esame sia i contingenti svernanti che nidificanti. Per ciascun bacino sono state programmate due uscite nel periodo primaverile, nella metà dei mesi di maggio e giugno, ed una invernale che ha coinciso con il censimento degli acquatici svernanti abitualmente organizzato dal COT, anche se sono state rilevate anche le specie normalmente non oggetto dei censimenti IWC. Accanto ai dati ornitologici erano raccolte anche informazioni ambientali, sia sulla struttura del bacino che sulla vegetazione.
Tutti i dati raccolti sono stati inviati alla LIPU e inseriti negli archivi del COT utilizzando il programma "Cronaca".
Nonostante non siano state fatte analisi specifiche sui dati raccolti, non si evidenziano situazioni di particolare interesse. In Figura 1 viene riportato il numero totale dicontatti per famiglie, relativo ai soli dati raccolti nelle uscite primaverili.
Purtroppo i dati non sono stati raccolti in maniera omogenea nei due anni; la provincia di Siena ad esempio, è stata censita solo durante il primo anno. Sarebbe comunque auspicabile, almeno per le specie più rappresentative, indagare la correlazione tra la presenza e le caratteristiche ambientali dei bacini censiti, soprattutto in virtù della particolarità di questi ambienti, spesso di ridotte dimensioni o inseriti in contesti spesso caratterizzati da scarsa naturalità (per es., bacini di irrigazione).