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Gabbiani in città
Monitoraggio della nidificazione del Gabbiano reale, Larus michahellis, nella città di Livorno
Alessio Franceschi e Emiliano Arcamone   alfranceschi@alice.it
Un pò di storia..

La prima segnalazione di una coppia di Gabbiano reale ( Larus michahellis) nidificante nella città di Livorno risale alla metà degli anni ottanta ma l'osservazione non venne confermata negli anni successivi, neppure durante le indagini svolte per la realizzazione dell' atlante ornitologico della città (Dinetti, 1994).

Nel 1998 Roberto Mainardi ritrovò una coppia nidificante sui tetti dello stabilimento DOW Chemical (nella zona industriale del porto) e al Centro di Recupero Uccelli Marini ed Acquatici (C.R.U.M.A) della Lipu di Livorno, nel mese di maggio pervennero alcune segnalazioni di nidiacei ritrovati nelle vie cittadine.

Il 1998 sembra essere dunque l'anno d' insediamento della specie nella città di Livorno, anche se è verosimile che l'occupazione reale dell'area urbana risalga a qualche anno prima, visto che nella fase iniziale di colonizzazione le singole coppie di gabbiano reale tendono a non essere notate. Quest'ipotesi è in accordo, tra l'altro, con alcune testimonianze raccolte tra i cittadini coinvolti nel recupero dei nidiacei del '98.

Nel 2000 il CentrOrnitologicoToscano getta le basi per un progetto di monitoraggio della specie in ambito urbano: il promotore del progetto "Gabbiani in città" è Emiliano Arcamone e i soci coinvolti in quegl'anni sono Laura Leone, Maurizio Tiengo e Roberto Mainardi.

In una prima fase il progetto, che poteva fare affidamento soltanto sulla passione e la disponibilità di alcuni soci, si è concluso stimando la popolazione nidificante dell'area urbana, in circa 50 coppie (Arcamone e Leone, 2001).

L' inurbamento della specie è rimasto un fenomeno quasi sconosciuto all'opinione pubblica, fino a quando nel 2004 la stampa locale ha iniziato a riportare le crescenti rimostranze di alcuni cittadini: la presenza di nidi sui tetti degli edifici infatti, può portare a disturbi alla cittadinanza a causa della confusione, dello sporco e talvolta del comportamento aggressivo degli adulti in difesa del territorio o della prole.

Conseguentemente a questi avvenimenti è stato stabilito un programma di monitoraggio continuo che ha portato alla creazione di una mappa accurata della distribuzione delle coppie di Gabbiano reale mediante la georeferenziazione dei siti riproduttivi (Arcamone e Franceschi, 2006).

Il progetto "Monitoraggio della nidificazione del Gabbiano reale ( Larus michahellis) nella città di Livorno" è stato presentato al "Workshop sulla nidificazione del Gabbiano reale nelle città italiane" tenutosi al Bioparco di Roma il 25 giugno del 2005.

Periodicamente vengono svolti degli incontri sul tema in modo tale da permettere ai diversi gruppi operanti in Italia di confrontare dati ed esperienze.
L'ultimo si è tenuto il 29 settembre 2008 presso l'aiuditorium Santa Margherita di Venezia  ed è stato organizzato dal Dip. di Scienze Ambientali dell'università Cà Foscari Venezia ed il Museo di Storia Naturale di Venezia.

il gabbiano reale oggi..

L'area urbana ospita attualmente circa 200 coppie nidificanti (Franceschi dati inediti) e sta assumendo dunque una crescente importanza. L'elevato livello d' interazione che talvolta si stabilisce con la cittadinanza impone un'attenta analisi del fenomeno che possa permettere di gestire in maniera adeguata la convivenza tra uomini e gabbiani in ambiente urbano.

A tal proposito da quest'anno il COT ha attivato una collaborazione con la Provincia di Livorno nell'intento di realizzare un piano di gestione sperimentale del gabbiano reale nell'area urbana.

Altre città in Toscana ospitano coppie di gabbiano reale nidificanti, tra cui Piombino (seconda in ordine d'importanza) e recentemente anche Follonica e Pisa (Franceschi, 2007), sebbene con popolazioni di entità nettamente minori.
Parallelamente alle indagini condotte sull'Arcipelago dunque, si stanno raccogliendo ulteriori informazioni sulla nidificazione della specie in ambito continentale prestando particolare attenzione alla colonizzazione e allo sviluppo delle colonie in centri urbani e nelle zone umide toscane.


Segnala le tue osservazioni e sei interessato a partecipare al progetto scrivimi una mail.


 
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